Profilo schematico di storia della critica.
Da: Microsaggio 1, Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, Dal testo alla storia Dalla storia al testo, vol I, pgg. 33-45.
1. Letteratura e storia della critica.
Occorre considerare storicamente i discorsi della critica e capire i presupposti su cui si basano, per comprendere natura e qualità dei singoli giudizi.
2. Autonomia ed eteronomia dell’arte.
Autonomia = letteratura come fatto a se stante;
Eteronomia = letteratura come fatto dipendente da altri fattori (psicologia dell’autore, condizioni storiche).
3. Francesco De Sanctis (1817/1833).
= autonomia dell’arte. Saggi critici e Nuovi s.c. 1866 e 1872. = concetti di forma e contenuto = la forma non è a priori, ma è generata dal contenuto.
4. La critica positivistica e il “metodo storico”.
Sottoporre la letteratura ad una interpretazione di tipo meccanicistico e deterministico = opera conseguenza necessaria delle circostanze (Taine: race, moment, milieu). In Italia = metodo storico = analisi aspetti filologici, individuazione delle fonti di un testo letterario (privilegiando la ricerca dei documenti e l’impegno erudito).
5. Benedetto Croce (1866/1952).
Rovesciamento delle posizioni positivistiche. Definita come categoria autonoma della vita dello spirito, l’arte ha come fine la conoscenza dell’individuale e il suo mondo è costituito da “immagini” o “intuizioni pure a priori”. A priori perché la loro essenza si realizza prima e al di fuori d'ogni spiegazione concettuale; pure in quanto separate dalle altre forme della vita dello spirito (logica, economia, etica). Il linguaggio si risolve nel significato estetico e l’arte non può essere spiegata al di fuori di se stessa.
Vedi ancora: poesia e non poesia, struttura.
Accuse: frammentarismo.
6. Critica idealistica e critica storica.
Basata sull’estetica crociana, pur con ulteriori distinzioni (vedi G. Gentile, 1875-1944), si ha un ritorno delle storie letterarie: Eugenio Donadoni (1870-1924), Attilio Momigliano (1883-1952), F. Flora (1891-1962), N. Sapegno (1901-1990). L. Russo (1892-1961) si richiama a Gentile e al De Sanctis dell’impegno politico e insiste sulla concretezza storico-culturale dell’attività culturale. M. Fubini (1900-1977) ha integrato la formazione crociana con l’interesse per i problemi dello stile e lo studio delle forme metriche.
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